TORNA ALLA HOME PAGEBrevetti

Il brevetto è un diritto esclusivo di privati e aziende per realizzare, disporre, fare oggetto di commercio: un'invenzione, una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico, un'innovazione di prodotto e di processo. I requisiti per ottenerlo sono: - la novità rispetto allo stato della tecnica; - l'originalità e l'inventiva; - la liceità; - la conformità all'ordine pubblico e al buon costume; - la possibilità di fabbricazione e/o di utilizzo in campo industriale. Non possono essere oggetto di brevetto i piani, i principi e i metodi per l'attività intellettuale e per le attività commerciali, le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici, gli algoritmi e i programmi per elaboratori (se non costituiscono parte integrante di una macchina o non hanno di per sé carattere tecnico), i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o diagnostico. Il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (Patent Cooperation Treaty) consente di attivare una procedura che facilita l'ottenimento della protezione delle invenzioni negli Stati membri del Trattato (attualmente sono più di 100) estendendo fino a 30 mesi dalla priorità, il termine per procedere al deposito di brevetti nazionali, posticipando così la maggior parte delle spese da sostenere. Il rilascio del brevetto resta comunque di esclusiva competenza degli Stati o organizzazioni di Stati designati, ne può essere sostituito, come alcuni credono, dal deposito della documentazione presso un Notaio. In Italia, come del resto in altri stati esteri, vige il principio per cui i diritti su un’idea spettano a colui che deposita per primo il proprio trovato.

Il Brevetto Nazionale in uno Stato Estero consente di ottenere un diritto di esclusiva nello Stato prescelto, mediante il deposito di una domanda presso l'Ufficio Brevetti locale. Le procedure sono diversificate e la validità del brevetto è condizionata al rispetto della normativa nazionale dei singoli Stati. Brevettare un oggetto è sicuramente indispensabile per battere la concorrenza ed evitare che altri si affrettino a copiare quanto si è creato, sfruttando illecitamente il risultato di lunghe e costose ricerche.

Per questo motivo il ricorso a questo tipo di tutela è molto diffuso in economie aggressive come quella degli Stati Uniti che ha fatto, e tuttora fa, dell’innovazione il suo cavallo di battaglia sul mercato mondiale, ma anche di altre economie in forte crescita come quella giapponese, quella tedesca, Inglese e ultimamente per nostra fortuna anche in Italia. Detenere un brevetto su una determinata tecnologia è un aspetto importante per intraprendere fruttuose relazioni commerciali e magari creare joint-venture con aziende straniere.

Non tutti i brevetti hanno lo stesso valore, sia da un punto di vista commerciale, in quanto un brevetto chimico o elettronico ha spesso un valore di mercato molto maggiore rispetto al brevetto di una modifica su un accessorio per il bagno, sia da un punto di vista giuridico, in quanto, a seconda del tipo di innovazione apportata, valutata da un punto di vista soprattutto qualitativo si dovrà scegliere tra tre diverse forme di protezione.

Appena si ha un'idea la prima cosa da fare è quella di accertarsi che essa sia realmente nuova. Ciò è possibile, in via ufficiosa, visitando negozi e fiere del settore, richiedendo i cataloghi, utilizzando Internet, ma l'unico modo concreto per avere un panorama sulla "priority art" è quello di effettuare una ricerca d'anteriorità affidandola uno studio specializzato come il nostro.

Accertato che l'oggetto che si vuole brevettare non esiste occorre valutare se esso ha i requisiti di brevettabilità e successivamente valutare a quale tipologia di brevetto corrisponda. In Italia esistono i seguenti tipi di brevetto:

Essi richiedono presupposti diversi, una durata diversa, ed offrono anche una protezione leggermente diversa gli uni dagli altri.

Individuato il tipo di brevetto occorre procedere al deposito della relativa domanda di brevetto, preparando tutta la documentazione necessaria.

 

Una volta depositata la domanda non resta che attendere la risposta dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi che si pronuncerà sull'accoglimento o meno della domanda in un tempo piuttosto lungo. L'inventore è comunque tutelato dalla data di deposito e nei confronti dei terzi a partire dal momento in cui la domanda diventa pubblica.

Quando il brevetto è stato concesso per mantenerlo in vita ed evitare che decada è necessario pagare le tasse annuali.

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